lunedì 17 ottobre 2016

UNICREDIT ADC .... c'è qualcosa che non va

Buongiorno Signori Trader,

Senza che ci sia stato molto chiasso (e la cosa è già strana di suo) su Unicredit stanno accadendo una miriade di cose che in teoria dovrebbero far tremare le gambe a molti .... compresi i correntisti. Vediamo di riassumerle :

1) Aumento di capitale SICURO ! .... signori .... quì non è nemmeno in discussione il motivo per il quale si DEBBA FARE .... cioè non se ne parla nemmeno ..... noi poveri mortali sappiamo che è una banca ben capitalizzata (indici di capitalizzazione superiori a quelli richiesti dalla BCE) e che ha passato bene gli stress test 2016 senza nessun richiamo. Sappiamo anche che Unicredit sta facendo UTILI e stacca DIVIDENDI e di solito questo è indice di assenza di necessità di capitale e invece .....

2) Ammontare dell' ADC ! ... da mesi sentiamo nominare una cifra .... circa 10/15 miliardi di euro.
ma come ?.... ci sono in circolazione circa 6.000.000.000 di azioni che attualmente valgono circa 2,15 euro ciascuna e ciò significa che la banca capitalizza in borsa oggi 12.900.000.000 ....... ma siamo matti ?? ..... un ADC con valore superiore alla capitalizzazione ????????? ....e lo ripeto .... nessuno dice nulla ..... una banca considerata a livello mondiale SISTEMICA chiede di metter mano al portafogli ai soci per l'equivalente o più del valore già investito e NESSUNO DICE NIENTE ?????????

3) copiosa VENDITA DI ASSET per ridurre il valore dell'ADC ! .... stanno vendendo cose che fino al 2015 tutti in Unicredit avevano dichiarato incedibili in quanto redditizie e ora che fanno ? .... VENDONO A MANI BASSE E A PREZZI DI MERCATO in un momento in cui il mercato è BASSO ! ....
io questa la chiamo CANNA DEL GAS ... se vendono in questo modo può significare solo 2 cose : o che già sanno che un ADC così grosso non verrebbe sottoscritto oppure ancora peggio che l'importo totale necessario è superiore ai 10/15 miliardi ipotizzati.

e quindi ? ..... quindi è grave !!! .....

il maggior istituto di credito d'Italia e uno tra i più grandi d'europa chiede una valanga di soldi senza annunciare un motivo valido e visto che sta chiedendo davvero una cifrona si riduce a vendere copiosamente i propri assett a prezzi di mercato sicuramente non al top del potenziale.

io sono preoccupato .... MOLTO .... e se Parra ha un emozione, questo dovrebbe scuotere diverse coscienze in quanto non è mia abitudine provare emozioni e sentimenti.

ci aggiungo il carico ??? 
... sarà mica un caso che sto casino viene fuori subito prima/dopo il cambio di manager ?

i casi in borsa non esistono .... quello che mi fa più preoccupare in questo momento è la totale assenza di economisti/persone/politici che facciano domande riguardo a questa operazione ... sembra che si abbia paura delle risposte e se la risposta fosse : SE NON FACCIAMO L'ADC PASSIAMO DIRETTAMENTE AL BAIL-IN ! allora significa che dietro alla facciata si nascondono bilanci falsi e/o manipolati e allora preparatevi perchè se viene giù Unicredit ... viene giù il listino e con lui L'ITALIA INTERA.

Ciauz buon trading a tutti .....(si perchè io questo ADC con trade sull'intero indice ... non me lo perderò)

6 commenti:

Parra ha detto...

solo oggi succede che :

Nuova emissione obbligazionaria in programma per UniCredit. Il bond in cantiere è di tipo "senior unsecured", tasso fisso e scadenza decennale. Le prime indicazioni di rendimento vedono un premio di 180/185 punti base sulla curva swap. Nel pomeriggio verranno resi i noti i dettagli sul prezzo del collocamento che vede come capofila Bnp Paribas, Hsbc e Goldman Sachs, oltre che la stessa UniCredit in qualità di "sole bookrunner".

e ancora

Unicredit sembra aver deciso. Dopo aver ceduto pochi giorni il 20% di FinecoBank ad investitori istituzionali per 552 milioni di euro, la banca milanese avrebbe concordato la vendita del 30-33% della controllata Bank Pekao a Pzu, gruppo assicurativo polacco. Secondo le ultime indiscrezioni della stampa polacca, le trattative sono avanzate e vedrebbero coinvolti in tandem Pzu e il fondo statale Pfr. L'operazione dovrebbe portare nelle casse di Unicredit circa 2,5 miliardi di euro e potrebbe essere finalizzata intorno a metà novembre.

Andrea155 ha detto...

bel Post, in effetti nessuno ha riportato così dettagliate su Unicredit.un crollo di Unicredit

Parra ha detto...

se fossi un blogger di finanza qualsiasi probabilmente non mi leggeresti ....

vignola grazia ha detto...

che poi alla fine tutto si riduca a un copia, incolla e un nuovo che un qualsiasi excel non possa fare.. e che questa consuetudine ci sia in affari da 1,000€ a 769,684,485,474€ e' alquanto confortante se ci pensate... siamo tutti uguali.. qualcuno con qualche zero in piu'.. qualcuno con qualche zero in meno....

Parra ha detto...

nessuno strapaga nulla

Amundi ha confermato il proprio interesse per acquistare Pioneer, la società dell'asset management di Unicredit, in quanto è coerente con la sua strategia di crescita presentata in occasione dell'Ipo. Tuttavia ha smentito le indiscrezioni sulla valorizzazione di Pioneer. Secondo Il Messaggero, Amundi avrebbe offerto 4 miliardi di euro. "Amundi ribadisce che la propria politica di acquisizioni segue stringenti criteri finanziari, in particolare un return on investment (ROI) superiore al 10% in un orizzonte temporale di tre anni", ha precisato il gruppo francese nella nota diffusa oggi.

Parra ha detto...

parraletter inviata oggi anzichè domani perchè domani sono fuori sede e non potrò farla.
ciauz