martedì 10 novembre 2015

dead ITALIAN INDUSTRY walking

Buongiorno Signori Trader,



è palese anche al più acerrimo nemico del pessimismo che in italia l'industria sta morendo !
parlo soprattutto di chi non è riuscito ad ingrandirsi e a diversificare la propria platea di clienti e di mercati ed ora si trova ad essere (nelle migliore delle ipotesi) vassallo delle grosse multinazionali che gli procacciano il 50 o il 75% del fatturato e ovviamente sottostanno ad ogni DICTAT che il  proprio GROSSO CLIENTE gli espone (scontistica compresa).
E' un mondo a cui gli imprenditori italiani non erano abituati.
Una volta il PADRONE DELLA FABBRICA era una persona di una categoria a se stante ... non per una questione di ricchezza ma semplicemente per il fatto che condizionava direttamente la vita dei propri dipendenti e condizionava indirettamente anche la vita dei propri fornitori e dei propri clienti.
Erano tempi in cui fare l'imprenditore era cosa da pochi ... LE CAPACITA' prima di tutto e poi il guadagno era la legittima conseguenza.

NOVEMBRE 2015
le fabbriche non falliscono più ... ora semplicemente chiudono ... e chiudono perchè il loro più grande cliente ha deciso di comprare da un altra parte ... non per forza all'estero ma semplicemente ha trovato un'altra fabbrica italiana disperata che è disposta a NON GUADAGNARE PUR DI LAVORARE e quindi il nuovo impreditore del terzo millennio non è più padrone della propria vita nè riesce a perseguire idee di businness vincenti ... semplicemente è il grosso cliente che detta le regole ... TUTTE LE REGOLE ...

c'è una definizione a questo cambiamento .... si è passati dall'essere imprenditore all'essere un "terzista".
il terzista esegue ordini e prodotti e gli viene detto come farli, quando farli e quanto sarà pagato.
il terzista non decide ... ESEGUE ... ed l'esatto specchio della moderna piccola/media industria/manifattura italiana.

ADDIO INDUSTRIA ITALIANA
BENVENUTA SCHIAVITU'

ciauz

2 commenti:

Parra ha detto...

parraletter inviata
ciauz

acargi ha detto...

che tristezza … ma purtroppo lavorando lo si constata molte volte!